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Terremoti e nucleare

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Il Giappone ed un nuovo disastro nucleare

terremoto in giappone

Uno dei sisma più potenti degli ultimi 100 anni si è abbattuto sul Giappone; il paese del Sol Levante ha dovuto fronteggiare lo scontro titanico tra le placche oceaniche: una faglia lunga ben 400 Km che ha provocato un terremoto di magnitudo inaudita, liberando un quantitativo di energia 30.000 volte più grande di quello del terremoto che ha colpito l'Abruzzo in quei nefasti giorni di aprile di due anni fa.

Ma i Giapponesi sono consapevoli di abitare su una polveriera; da anni si preparano al possibile avverarsi di un nefasto evento tellurico; del resto, sono nella mente di tutti le immagini di tranquilli impiegati nipponici che, durante il terremoto, restano seduti al proprio posto, preoccupandosi solo che gli oggetti delle proprie scrivanie non cadano per terra, rompendosi.

Ma non è solo il terremoto a preoccupare il Giappone; l'evento sismico ha scatenato qualcosa di -forse- imprevedibile e, spesso, sciagurato compare dei terremoti: uno tsunami. Una incredibile onda anomala è entrata nella terraferma, trascinando con sé tutto quanto incontrava lungo il cammino. Le abitazioni, pur antisismiche, non hanno potuto resistere a questo secondo, nefasto, evento naturale.

La la malasorte ha voluto che la regione colpita fosse la sede della più grande centrale nucleare del paese: la centrale atomica di Fukushima. La centrale è di quasi 5 GW di potenza ed una delle 25 più grandi centrali del mondo. Ed in un paese abituato ai terremoti, certamente anche una di quelle più protette e dotate di sistemi di sicurezza d'avanguardia.

Sicurezza d'avanguardia

terremoto in giappone

Per caso, ieri sera, mi è capitato di seguire alcune battute di un programma de La7; nella trasmissione interveniva il presidente del Forum Nucleare italiano, l'organismo che si propone di far tornare in Italia il nucleare il cui sviluppo fu oculatamente bloccato dal referendum del 1986, all'indomani del disastro di Chernobyl.

Il presidente del forum faceva proprio affidamento ai sistemi di sicurezza d'avanguardia di cui la centrale nucleare di Fukushima era provvista, asserendo più volte che tutto era ormai sotto controllo e scagliandosi contro l'altro invitato ad intervenire al programma che -secondo lui- diffondeva notizie false su quello che era, invece, un evento totalmente sotto il controllo.

Purtoppo, a nulla sono valse le competenze dei tecnici giapponesi, la loro esperienza sul fronte sismico ed i sistemi di sicurezza d'avanguardia contro le forze della natura!

Stamane, la notizia del disastro atomico!

E' di stamane la notizia che il reattore n. 1 della centrale di Fukushima è esploso alle 9,30 italiane. Nelle ore precedenti, infatti, c'erano stati gravi problemi negli impianti di raffreddamento: il calore ha provocato un'esplosione nel reattore (non di tipo atomico, come qualcuno cerca di tranquillizzare; ma neanche a Chernobyl fu un'esplosione atomica...) che ha provocato la fuoriuscita di sostanze radioattive, probabilmente acqua e vapore che faceva parte del processo di raffreddamento.

Le autorità giapponesi hanno ordinato l'evacuazione della popolazione in un raggio di 20 Km intorno alla centrale e consigliato agli altri di chiudersi in casa tappando porte e finestre per evitare l'ingresso di aria contaminata da radiazioni. E' probabile, secondo quanto riferito dalle autorità Giapponesi, che il quantitativo di radiazioni che si possano assorbire in un'ora sia pari al quantitativo di un anno in condizioni normali!

E così, oltre al problema terremoto, che ha provocato poche decine di morti, ed all'imprevisto Tzunami che, al contrario, ha ucciso 1,300 giapponesi nella sola giornata di venerdì, ora il Giappone si trova a fronteggiare un'emergenza nucleare.

Da quanto vi è potuto vedere nei video diffusi in rete, sembrerebbe che il muro di uno degli edifici della centrale sia crollato, mettendo a nudo la sua struttura di metallo; tuttavia questo non è stato sufficiente a stabilire se l'edificio ospitasse o meno il reattore nucleare. Tuttavia, la fuga radioattiva è stata oggettivamente misurata, tanto da indurre le autorità ad evacuare la zona: resta solo va vedere se la situazione possa tornare sotto il controllo umano e se la centrale possa essere spenta.

Un ultima considerazione

terremoto in giappone

Gli effetti del terremoto, passano. Nel giro di qualche mese, la vita torna a fluire ed il disastro può essere dimenticato. L'onda anomala viene riassorbita e, nonostante i danni subiti ed il tributo di vite umane, la vita ricomincia lì dove il mare l'aveva fermata.

Ma le radiazioni? Cosa potrà succedere se la fuga radioattiva non è controllabile? Avremo un'altra Chernobyl in Giappone? Anche in quel caso non fu un'esplosione nucleare, ma un problema nell'impianto di raffreddamento provocò un effetto “pentola a pressione” che fece saltare la copertura del reattore nucleare con le conseguenze che tutti noi conosciamo.

Mi auguro che non succeda nulla di tutto questo e che il Giappone possa archiviare presto questo problema; resta il fatto che la corsa al nucleare è quanto di più scellerato la tecnologia umana possa desiderare. Una incontrollabile scelleratezza.


Documento scritto e/o curato da Franco
Data pubblicazione: 12/03/2011 (14:32)
Ultimo aggiornamento: 12/03/2011 (18:42)


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