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Salone del calcio 2010

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8 - 11 aprile 2010 il Salone del Calcio a Bari

massimo longoE' ormai noto che il Calcio, rispetto ad altri, è lo sport nazionale più sentito. La TV ma, più in generale, tutti i media, danno ampio spazio a questo sport (tengo a precisare che sono -probabilmente- una delle poche che di questo sport sa poco o, praticamente, nulla). Così da profana, in occasione di un importante evento organizzato dall'Expo a Bari, ho voluto dedicare un articolo al grande calcio, rivolgendo alcune domande ad un amico giornalista: Massimo Longo. E Massimo di calcio se ne intende davvero.

Sono diversi anni che conosco Massimo Longo, giornalista sportivo della testata Barilive; ogni settimana dedica un editoriale alla squadra del Bari, editoriali che alcuni potrebbero definire anomali, ma che leggendoli senza conoscere l'argomento “calcio” appaiono delle vere e proprie tragedie (se perde) o delle odi classiche (se vince). Molte e dettagliate sono le informazioni dedicate alle città che visita quando segue la squadra in trasferta, dai monumenti ai paesaggi circostanti, dalle tradizioni, alla cucina fino ai personaggi incontrati. Le sue descrizioni sono così dettagliate da sembrare quasi un dipinto del realismo. Tanto per citare un esempio, mi ha colpito la sua descrizione dei viaggi delle tifoserie che fa venire in mente “Il vagone di terza classe di Honoré Daumier”. Insomma, gli editoriali di Massimo riescono ad accomunare l'arte e la cultura allo sport che, per molti, è un semplice sinonimo di scheda tecnica, formazioni e goal.

L'intervista

Ecco, di seguito, alcune domande che ho voluto porre a Massimo Longo in merito all'evento fieristico.

Beatrice: Qual'è il motivo per cui l'ente fiera ha voluto dedicare un'area espositiva al Calcio?

Massimo Longo: E’ che da qualche tempo in occasione dell’Expo Levante che si svolge, come noto, a primavera iniziata e propedeutica all’estate, oltre ai tradizionali spazi per il turismo, la gastronomia, l’oggettistica estera e mostre varie, si è cercato di dedicare uno spazio alla cultura. L’anno scorso, ad esempio, fu istituito il Salone del Libro con un ottimo successo, quest’anno si è deciso di dirottare le attenzioni al Calcio che, di fatto, con la cultura non centra nulla ma se “letto” sotto aspetti più sociali ed economici senza dimenticare, ovviamente, lo spirito decuberteniano che spesso è colpevolmente latitante, allora si capisce il motivo per il quale l’idea è caduta sul calcio. Ci saranno incontri con personaggi che hanno gravitato - e che gravitano tutt’ora - nel mondo del calcio, con le rappresentanze di tante squadre italiane, dalla A alla terza categoria, o comunque di quelle che hanno accettato l’invito, proprio per sensibilizzare questo gioco diventato, ormai, sempre più selettivo e sempre meno popolare come lo era una volta.

B: La denominazione è “Salone del Calcio”; quali sono le altre squadre presenti? In caso contrario perché è stato scelto solo il Bari?

ML: Non saprei risponderti perché, come ho scritto prima, non abbiamo un elenco preciso di quante hanno accettato l’invito: so per certo che l’invito è partito a tutte. Il Bari esula dall’evento di per sé anche se avrà il suo stand: è che mi hanno proposto - visto che la manifestazione si svolge a Bari e considerato il momento particolarmente felice che, da tre anni a questa parte, sta attraversando la tanto criticata società di Matarrese- di fare qualcosa per la Bari: così ho pensato dedicare alcune serate in suo onore. Diciamo un giusto tributo a quello che la società sta facendo per i tifosi, dopo tanti anni di magra.

B: Cosa prevede il programma?

ML: Il programma, per quanto mi compete, prevede quattro serate così ripartite: la sera dell’8, giovedi, ci sarà un incontro con tutta la squadra del Bari e i suoi collaboratori, quindi da Matarrese al custode dello stadio, passando attraverso Barreto, il massaggiatore e il medico sociale. Mi piace pensare a coloro i quali non appaiono mai, a coloro i quali lavorano silenziosamente, senza un pallone e senza interviste, quelli che hanno stampata in faccia la malinconia e, nel contempo, la gioia di appartenere ad un club che da loro la possibilità di confrontarsi con personaggi calcistici famosi, perché se il Bari va bene è merito anche loro. Poi ho una particolare inclinazione verso i cosiddetti “ultimi” (che ultimi, in questo caso, non sono), questa immagine pasoliniana insita da sempre in me, per cui credo che estendere un giusto tributo a questi lavoratori che non appaiono ma la cui “mano” però si sente, è il minimo. Ho scelto giovedì perché la squadra, la domenica successiva, sarà impegnata a Siena e, come noto, quando c’è una trasferta di mezzo, la squadra ha i suoi tempi organizzativi, tempi che non avrebbero permesso la sua apparizione prima di giovedì-venerdì.

Venerdì 9 ci sarà un incontro con lo storico del Bari, il Prof. Gianni Antonucci. Una sorta di “one show man” in cui ci faremo raccontare aneddoti e storie nascoste di quando seguiva il Bari per il suo giornale, negli anni 40-50-60.L

o stesso Professore metterà a disposizione la sua celebre produzione editoriale composta da decine di libri sul Bari, foto inedite, ritagli di giornali e didascalie interessanti.

Poi sabato 10 è previsto un incontro tra giornalisti che hanno seguito -e che seguono tutt’ora- il Bari e i tifosi. Mi piace l’idea di far conoscere a tutti i tifosi, o quasi tutti, i colleghi che si sono occupati e che si occupano delle sorti della squadra, magari facendomi raccontare anche da loro quando li chiamerò sul palco - soprattutto dai più attempati - qualche ricordo particolare.I

nfine la domenica 11 il gran galà con le vecchie glorie tanto care ai tifosi. Abbiamo invitato Igor Protti, Italo Florio, Edy Bivi, Alberto Bergossi, Joao Paolo; siamo in contatto con Sandro Tovalieri e Totò Lopez senza dimenticare i “baresi” come Giovanni Loseto, Giorgio De Trizio, Maiellaro (che poi è foggiano ma ormai barese d’adozione) e Bitetto.

Insomma, un sano tuffo nel passato che sicuramente farà brillare gli occhi ai tifosi over “anta”.

B: Perchè un tifoso dovrebbe visitare gli Stand e partecipare all'evento, cosa gli viene offerto?

ML: Perché vogliamo incuriosirlo dal punto di vista del marketing: ormai è noto che le squadre, almeno quelle titolate, producono materiale pubblicitario relativo ai propri colori e sappiamo anche che le esigenze e l’interesse dei giovani d’oggi è imperniato su magliette, palloni, abbigliamento sportivo, spillette e quant’altro. Insomma, per quel che ne so io, si cerca di suscitare l’interesse di quanti amano il calcio e lo sport in generale attraverso la conoscenza peculiare di quelle squadre che ci onoreranno della loro presenza.

B: Ed ora una domanda personale. Cos'è il Bari per Massimo Longo come tifoso e come giornalista?

ML: Col Bari son venuto su, tra una versione di greco, una di latino e ascoltando i cantautori. Da sempre sono un tifoso solo del Bari essendo riuscito a rimanere sordo alle sirene più titolate e colorate delle altre squadre del nord. E’ una questione antropologica, quasi autoctona, della quale vado fiero. Forse sarà stata la location del celebre “Stadio Della Vittoria, teatro di tante battaglie calcistiche memorabili, quelle immagini di Gigi Riva, di Mazzola e di Rivera che calciavano un pallone con gli esagoni neri ormai in pensione e che si scontravano con i “miei” beniamini, immagini che ho ancora nei miei occhi, giocatori che calpestavano quel prato verde che ancora emana quell’humus di terreno inconfondibile, di uno stadio, ormai, che considero monumento a tutti gli effetti anche se è stato usato, si ricorderà, una ventina d’anni fa anche per raccogliere momentaneamente i diecimila albanesi profughi arrivati come sardine da una situazione di estremo disagio. Insomma, come non tifare per la propria squadra…? A prescindere che sia Bari o Lecce?

Come "giornalista" ho la fortuna di seguire il Bari anche se mi piace "leggere" la partita sotto aspetti diversi dalla mera cronaca imperniando il tutto in un connubio storico – letterario – musical - enogastronomico.


Documento scritto e/o curato da Beatrice
Data pubblicazione: 09/03/2010 (14:19)
Ultimo aggiornamento: 09/03/2010 (14:23)


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