Mentre gli altri Stati affrontano la crisi con i ribassi l'Italia l'affronta con gli aumenti. Per saper amministrare non serve essere laureati alla Bocconi, è sufficiente pensare e ragionare seguendo le regole dettate dal buon padre/madre di famiglia.
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Incentivare il turismo?

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Incentivare il turismo: come?

Aumenti e ribassi ad ognuno il suo metodo

Ogni paese vanta delle peculiarità uniche: la Grecia, da sempre, è considerata la culla della civiltà occidentale; l'Egitto è considerato la terra dei faraoni e custodisce le origini della civiltà; la Croazia vanta un mare cristallino... e l'Italia?

La nostra bella Italia è la culla della cultura e dell'arte: da Sud a Nord, ogni angolo ha la sua tipicità, ogni singola pietra potrebbe raccontare una storia.

La nostra Terra è stata abitata fin dalla preistoria, per poi passare alle civiltà più evolute come i messapi, gli etruschi ed i romani che conquistarono gran parte del mondo conosciuto al loro tempo.

Da noi, nel Salento, sono passati tutti dai Fenici ai greci, dai normanni agli angioini, dai cavalieri templari che si recavano alla conquista di Gerusalemme a Napoleone Bonaparte, dai turchi ai saraceni che con le loro scorribande terrorizzavano intere città.

L'Italia è un monumento, un territorio ricco di storia, arte, aree archeologiche, parchi naturali, tradizioni e molto altro ancora. Una terra con queste caratteristiche dovrebbe essere tutelata e adeguatamente promossa.

Ma cosa succede, invece?

Invece in questi ultimi anni si sta assistendo al degrado dei monumenti e del territorio -è dello scorso anno il crollo di un muro a Pompei resistito alla furia del Vesuvio ma non all'incuria delle istituzioni- allo sfruttamento inconsiderato delle risorse -è dello scorso dicembre la notizia dell'incontro degli ingegneri della Shell con i sindaci dei comuni che si affacciano sullo Ionio occidentale per verificare la presenza di idrocarburi: uno dei luoghi a rischio è l'area marina protetta di Porto Cesareo!- la pressione fiscale per le aziende che operano nel turismo con l'aumento di tasse e balzelli e la speculazione a danno del turista che essendo il consumatore finale si deve sorbire gli aumenti, l'IVA e la tassa di soggiorno.

Ma, al contrario di tutto questo caos provocato da chi dovrebbe incentivare e tutelare l'economia, nel mondo qualcuno ha capito che il territorio è una risorsa reale, che produce reddito se ben amministrato: è il caso delle Grecia e della Croazia.

In Grecia per far fronte alla crisi il governo e la Chiesa Ortodossa (notate bene: la Chiesa ortodossa!) hanno deciso di offrire a giovani agricoltori volenterosi la terra coltivabile per cominciare la produzione di prodotti locali; inoltre per agevolare i ristoranti locali il governo ha deciso di ridurre l'aliquota IVA dal 23 AL 13%. In Croazia, dove già l'offerta turistica è più economica rispetto a quella italiana, dal 1.mo gennaio è ancora più allettante: il governo, infatti, ha deciso di ridurre l'aliquota dal 25 al 10% per molti servizi turistici.

In Italia, invece, a farla da padrone è l'aumento del carico fiscale e il rincaro dell'IVA ancora di un punto percentuale il prossimo luglio ed a rimetterci, come sempre, sarà la nostra bella Puglia e il Salento in particolare.

Il 2013 per gli italiani è nato all'insegna dei rincari: ogni famiglia -ceto medio, beninteso- dovrà sborsare mediamente altri 1500 euro. Di questo dobbiamo ringraziare le solite menti geniali che, invece di far “correre” l'economia, la frenano con il Patto di Stabilità, andando a mettere le mani (e non è un semplice giro di parole!) nelle tasche delle famiglie, aumentando il pedaggio autostradale (che in molti paesi non), il costo dei voli, aumentando l'Iva da 21 al 22%, introducendo la tassa di soggiorno e chi più ne ha più ne metta.

In questo catastrofico panorama, chi deciderà di andare in vacanza preferirà, per le proprie vacanze, una meta più economica e poco interessa che la Puglia è una delle regioni più belle, ricca di storia e luoghi e monumenti da visitare, se un tempo ci sono vissuti i messapi, i peucezi, gli Japigi o se ci è passato San Pietro prima di giungere a Roma.

Anche l'inferno, se più economico, sarà ben gradito ai turisti che, a vantaggio dell'Italia e per dirla come Mark Twain, ha il vantaggio della buona compagnia...


Documento scritto e/o curato da Beatrice
Data pubblicazione: 03/01/2013 (20:13)
Ultimo aggiornamento: 04/01/2013 (09:52)


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