Non solo l'Italia deve uscire da questo incubo nucleare ma è necessario lavorare affinché il mondo archivi definitivamente l'energia nucleare, in quanto estremamente pericolosa per la stessa vita del pianeta.
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Giappone da dimenticare

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Problema scaccia problema

nucleareCi vuole poco in questo mondo globalizzato per risolvere i problemi, le guerre, gli scontri, i conflitti insanabili, la crisi: basta non parlarne!

M'immagino la faccia di coloro che sono favorevoli al ritorno dell'incubo nucleare in Italia: una faccia soddisfatta allo scoppio della guerra in Libia, all'arrivo degli immigrati a Lampedusa. Soddisfatta per il conflitto diplomatico tra Francia ed Italia dove la prima non vuole che gli immigrati francofoni, grazie ad un permesso di soggiorno temporaneo rilasciato dalle autorità italiane, passino la frontiera entrando nel paese transalpino.

Tutte queste notizie (e ne sono solo un piccolo esempio) sono una benedizione mediatica che permette di relegare all'ultima pagina dei notiziari il più grave incidente nucleare di tutti i tempi: quello della centrale nucleare giapponese di Fukushima.

Nonostante tutto, la terra continua a tremare, quasi a volersi scrollare di dosso il genere umano che, con fare sicuro, aveva stimato probabilisticamente non verificabile un incidente come quello che è accaduto alla centrale giapponese. Non verificabile secondo le statistiche ma, comunque, è accaduto. Come se ciò non bastasse, proprio questo pomeriggio, un nuovo sisma ha colpito il Giappone cui ha fatto seguito un allarme tsunami, fortunatamente rientrato.

Intanto, un team di esperti mandato a Fukushima da Green Peace ha riscontrato nel villaggio di Litate, a 40 Km a nord-ovest della centrale e ben 20 Km oltre la zona ufficiale di evacuazione (si tratta di 20 Km di raggio intorno alla centrale!), livelli di contaminazione tali da richiedere l'immediata evacuazione della popolazione. Ma di questo i mass media non ne hanno fatto parola.

Tuttavia, è stata riportata la notizia che le autorità giapponesi, nell'area evacuata intorno alla centrale, hanno rinunciato a dare degna sepoltura ai cittadini morti a causa del sisma e del conseguente maremoto per gli alti livelli di radiazioni registrati. Non solo: siccome la tradizione nipponica impone la cremazione dei morti, questo non è possibile. I fumi che si sprigionerebbero sarebbero radioattivi ed estremamente inquinanti: si è preferito lasciarli là, insepolti! Migliaia di anni di civiltà che vanno in fumo immolati sull'altare della moderna -incontrollabile- tecnologia!

Una tecnologia incontrollabile

Il funzionamento di una centrale nucleare, al contrario di quanto si possa pensare, è estremamente semplice. Il calore per generare il vapore che, sotto pressione, azionerà la turbina del generatore di corrente, viene ottenuto mediante una reazione atomica (si spera) controllata. Il calore in eccesso viene smaltito raffreddando il fuoco atomico con abbondante acqua. E' questo il motivo per cui le centrali sono costruite vicino al mare (Fukushima) o vicino a fiumi e laghi (Chernobyl  o Pickering, in Canada). L'acqua viene opportunamente purificata: abbiamo infatti visto che in Giappone si è tardato ad usare l'acqua di mare per raffreddare i reattori perché l'acqua salata li avrebbe definitivamente rovinati. Una scelta fatta nel disprezzo della vita umana e dell'ambiente del pianeta!

Un controllo debole, tuttavia. Se il raffreddamento viene sospeso il fuoco atomico continua a bruciare in maniera non più controllabile, sino alla fusione del nocciolo. Durante la fusione la temperatura potrebbe salire a livelli incredibili, in grado di distruggere qualsiasi sbarramento creato dall'uomo; non solo genera vapori contaminati e radioattivi, ma è in grado di generare idrogeno grazie ad un processo detto radiolisi, cioè la dissociazione delle molecole dell'acqua grazie alle radiazioni.

Riprendiamo -per un attimo- le nozioni di chimica imparate a scuola: l'acqua è una molecola, composta da due parti di idrogeno ed una di ossigeno. Viene ottenuta, quindi, dalla combustione di idrogeno ed ossigeno insieme; vale la pena ricordare che l'idrogeno è un gas altamente infiammabile ed esplosivo. Ecco perché il 15 marzo si sono verificate le esplosioni nel reattore 2 della centrale che -stando alle notizie ufficiali- hanno danneggiato gli edifici della centrale.

Quindi, in caso di problemi, possono verificarsi esplosioni, più o meno gravi, enorme sviluppo di calore in grado di fondere qualsiasi sistema di contenimento, fuoriuscita di radiazioni, contaminazione dell'ambiente circostante, contaminazione del mare e della acque usate per il raffreddamento. Personalmente li ritengo -senza ulteriore approfondimento- dei validi motivi non solo per non volere le centrali nucleari in Italia ma per combattere affinché siano smantellate da tutto il mondo!

Il pesce? Lo peschiamo di notte, al buio!

Ora c'è un altro problema: le autorità giapponesi hanno vietato il consumo di pesce in quanto sono stati riscontrati altissimi livelli di iodio 131 e cesio radioattivo. In pratica, l'acqua del mare pompata sui reattori della centrale per raffreddarli è stata gravemente contaminata e, defluendo nuovamente in mare, ha contaminato l'intero ecosistema. Ma l'Oceano Pacifico è il più grande oceano della Terra e, probabilmente, sarà in grado di diluire la minaccia radioattiva (magra consolazione, in verità). Ma immaginate per un attimo se fosse il Mediterraneo, un mare intercontinentale di appena 2,5 milioni di kmq, più piccolo di Libia ed Egitto messi insieme!

Un SI convinto al quesito referendario

Quello che è successo in Giappone deve servire da monito a tutto il genere umano, per la salvaguardia e la stessa salvezza della nostra civiltà. Il nucleare così come è stato sinora concepito non è la soluzione ai problemi energetici del nostro Pianeta ma rappresenta un serio e reale pericolo per la sopravvivenza della vita stessa sulla Terra. Chi lo propone non è consapevole, per ignoranza o malafede, dei rischi cui la popolazione viene esposta, specialmente in nazioni a rischio sismico come l'Italia!

Spero che l'intera popolazione corra alle urne il 12 e 13 Giugno 2011 e voti SI al quesito referendario che recita: “Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. E, se proprio non vogliono farlo per loro, lo facciano almeno per i loro figli: fermiamo il nucleare. Fermiamo quest'idea criminale.

Letture collegate sul nostro Circuito

Altro su Blog di Japigia.com:

No al nucleare!: Un NO secco ed incondizionato all'energia nucleare.

Nucleare? NO: Non esiste il nucleare sicuro.


Documento scritto e/o curato da Franco
Data pubblicazione: 07/04/2011 (22:43)
Ultimo aggiornamento: 22/11/2017 (15:37)


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