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Come stampare con Linux con pochi problemi

La stampa nel sistema del Pinguino è sempre stata il cruccio degli utenti; ma attenzione: ho scritto è stata!

In effetti, da alcuni anni, molte distribuzioni si sono dotate di CUPS e con questo sistema -abilitato automaticamente nella Slackware- installare una stampante è, veramente, un giochetto da bambini.

Da dove partire

Il primo posto da cui partire per vedere se la propria stampante è ben configurabile in Linux è www.linuxprinting.org che, da alcuni mesi, rimanda a www.linuxfoundation.org/en/OpenPrinting. Si tratta di uno dei siti più completi, dove è possibile trovare tutte le informazioni, i driver ed i famigerati files PPD, che servono a personalizzare il comportamento dei driver della periferica e contengono, anche, informazioni sui font residenti nella periferica.

Se la stampante in vostro possesso è una stampante PostScript  avete smesso di pensare a come configurarla: basta scaricare il giusto file PPD ed il gioco è fatto!

Ma se la distribuzione Linux è una di quelle ben fatte, probabilmente non avrete bisogno di scaricare il PPD: è già nel vostro sistema e, quindi, la stampante può essere configurata al volo.

Configuriamo la stampante con Linux

Per installare la stampante apriamo, semplicemente un browser; nella barra di navigazione, scriviamo localhost:631 e, immediatamente, comparirà una semplice interfaccia linguette. Clicchiamo la linguetta amministrazione e, probabilmente, alla presentazione della pagina, il sistema di stampa (CUPS, Common Unix Printing System) , avrà già rilevato la stampante e vi starà chiedendo di confermare il PPD o di caricarne uno apposito. Non perdiamo tempo: confermiamo quello che viene proposto e stampiamo la pagina di prova.

In tutto, l'operazione non dura più di dieci secondi: niente dischetti, niente drivers, niente programmi che, a lungo andare appesantiscono il sistema.

Stampare un libretto con Linux

Ora qualche indicazione su un'operazione di stampa più complicata: la stampa opuscolo.

Sulle stampanti provviste di fronte retro, specialmente se molto costose, i driver destinati ai sistemi commerciali sono predisposti per la stampa a libretto dei fogli. In pratica, i foglietti vengono stampati come un opuscolo, riorganizzando le pagine in modo da stamparne quattro per foglio per essere successivamente piegati a sella e pinzati centralmente.

Per fare questo lavoro di stampa, Slackware ha già tutto quello che serve; in pratica è necessario convertire il documento in PostScript, adattarlo in maniera da sistemare le pagine per la piegatura a sella e convertirlo in PDF per agevolarne la stampa. A titolo di esempio, partiamo da un file PDF da 5 pagine per avere, al termine dell'operazione, un altro file PDF da 8 (con tre pagine bianche).

Primo: convertire i file PDF in PS

Esiste un programmino facile da usare: pdf2ps. Accetta in input due parametri: il file PDF da convertire ed il nome del file convertito con suffisso .PS.

Esempio: pdf2ps miofile.pdf miofile.ps

Secondo: adattare il documento per l'opuscolo

Per questo scopo usiamo un altro programmino: psbook [http://linux.about.com/library/cmd/blcmdl1_psbook.htm]. Già il nome spiega tutto: anche lui accetta solo due parametri in input. Il nome del file di partenza e quello del file in modo libretto; ad esempio:

psbook miofile.ps miofile_book.ps

in risposta, avremo:

[*] [1] [2] [*] [*] [3] [4] [5] Wrote 8 pages, 5182614 bytes

scritte otto pagine, di cui alcune bianche, segnalate con un asterisco. Volendo, possiamo aprire subito il documento con KPDF, il visualizzatore (viewer) di file PDF di Linux; all'avvio, KPDF provvederà a convertire automaticamente il file in PDF ed a visualizzarne le pagine: a noi non resterà che aprire la finestra di dialogo con la stampante ed impostare alcuni parametri, tra cui l'orientamento (in verticale), il fronte retro (sul lato corto) e le pagine per foglio (2 pagine). Confermando la stampa, otterremo in pochi minuti il nostro bellissimo opuscolo che ci permetterà di risparmiare carta ed inchiostro e, di questi tempi, non è una cosa cattiva!

Inoltre, tutte le operazioni effettuate, compresa stampa e cancellazione dei file intermedi di lavorazione, possono essere automatizzate mediante script, lasciando all'utente solo il compito di indicare quale file mandare in stampa: lascio, comunque, a voi l'onere di questa ultima fatica.

Buon Linux Printing a tutti!


Documento scritto e/o curato da Franco
Data pubblicazione: 01/07/2008 (19:05)
Ultimo aggiornamento: 01/07/2008 (19:20)


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