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PXE Linux

Tags/parole chiave: pxe linuxslackwarecentospxePreboot Execution Environment

Storia di un acquisto

errato, ma non troppo

nuovo server linux

Erano alcuni mesi che cercavo un piccolo sistema da usare come server web; la mia idea era trovare un PC di seconda mano architetturalmente moderno, con un piccolo disco (40 gigabytes sono più che sufficienti) ed almeno 512 Mb di memoria RAM. La spesa -visti i tempi di crisi- doveva essere contenuta entro poche decine di euro. Un'altra caratteristica era che fosse piccolo (magari SFF, Small Factor Form) e con esigenze energetiche non elevate.

Mi sembrava di chiedere troppo; alcuni giorni fa una amico mi mostra il suo ultimo acquisto su Ebay di un piccolo PC proprio come serviva a me. Minuscolo, alimentazione a 12 Volt (chissà se non è possibile montarlo in macchina), cd-rom mutuato dai portatili, 40 Giga di disco e 512 Mega di RAM: si tratta di un DELL SX270 con CPU Pentium 4 Dual Core. Il costo è inferiore a 70 Euro comprese le spese di spedizione!

Con la complicità dell'amico e dopo alcuni appostamenti sul sito di aste on line, negli ultimi secondi di validità di un'offerta riesco a piazzare un prezzo vincente battendo un anonimo concorrente per pochi centesimi: un PC gemello di quello del mio amico diventa di mia proprietà.

Gemello ma non proprio

Con il senno di poi -proprio quello di cui eran piene le fosse del Manzoni- capisco che non si tratta proprio di un gemello: nella frenesia dell'asta non mi ero accorto che il CD Rom non c'era (al suo posto c'è un anacronistico quanto inutile floppy) ed il disco rigido è di 20 Mega anziché quaranta. Poco male -penso-. Farò l'installazione del sistema su un altro PC e trasferirò il disco appena finito, magari usandone uno da 40 preso da un altro PC più vecchio.

Ma avevo fatto i conti senza l'oste; il PC al suo arrivo è integro e perfettamente funzionante. È piccolo e leggero come volevo ma... Il disco rigido -come per il CD Rom che non c'è- è mutuato dai PC portatili e non posso recuperarlo dai miei vecchi PC desktop: il mio piano di installazione va in fumo. Una domanda mi assilla: come fare a metterci il sistema sopra?

PXE Linux: la salvezza

Alla partenza sul disco non c'è sistema; in mancanza, il BIOS del cucciolo di PC cerca di recuperare in rete un server adatto per fare l'installazione.

Chiedo in giro se qualcuno dei miei conoscenti ha mai fatto un'installazione direttamente da rete; alcuni amici ben informati mi dicono che si tratta di una aleatoria macumba che funziona solo grazie ad una favorevole combinazione astrale di software proprietario... A sentire la storia -ed il software che serve- già comincio a provare uno sgradevole prurito.

Una breve ricerca su internet mi conduce su una directory del disco di installazione di Slackware 12.2 che, in un primo tempo era passata inosservata: usb-and-pxe-installers. Al suo interno il file README_PXE.TXT spiega esattamente -e con dovizia di particolari- come installare la Slackware usando un PC predisposto ed una scheda di rete in grado di fare il Boot da un server. In breve, PXE Linux!

Di cosa si tratta

Come dice Wikipedia, Preboot Execution Environment (PXE), ovvero ambiente di esecuzione pre-boot, è un metodo per eseguire il boot di un computer utilizzando una connessione di rete ethernet ed il supporto di un server, senza bisogno di una unità di memoria di massa.

Affinché ciò avvenga, è necessario che, in rete locale, ci sia un server con attivi i seguenti servizi:

  • DHCP, per l'assegnazione, su richiesta, di un indirizzo IP al client
  • TFTP, o Trivial FTP, per il passaggio dei file necessari al primo avvio
  • Server NSF o Web Server da cui scaricare i pacchetti necessari per l'installazione della distribuzione

Sembra una precisazione inutile, ma è doveroso ricordare che, nella Slackware, con l'installazione di default sono presenti -anche se non attivi- tutti i servizi di rete richiesti per questa operazione (dhcpd, tftpd e nsfd). Inoltre, sul documento disponibile sul DVD di installazione, ci sono tutte le indicazioni (ed i file di configurazione spiegati e commentati) per completare con successo l'installazione via rete della nostra distribuzione preferita.

Alla fine...

Configurando i servizi richiesti come descritto nel file fornito nel DVD ho configurato una qualsiasi macchina Linux della mia rete locale come server ed ho potuto installare, in appena 15 minuti per ciascuna, sia la Slackware 12.2 che Cent OS 5.3 semplicemente collegando il cavetto di rete e facendo partire l'installazione! Una soluzione brillante ed efficiente, altro che aleatoria macumba!

Dopo un anno: aggiornamento del 22/05/2010

E` passato un anno da quando ho messo su questo sistema come piccolo server per la nostra rete. Da allora ha lavorato senza batter ciglio e solo in uno dei controlli periodici, avvenuto qualche giorno fa, mi accorgo che è oltre un anno che questo cucciolo di PC è attivo:

attivo da un anno

E` inutile ma preferisco ripetermi: pochi sistemi possono dare tanto con così poco.


Documento scritto e/o curato da Franco
Data pubblicazione: 03/05/2009 (22:03)
Ultimo aggiornamento: 22/05/2010 (16:51)


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