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Wardriving

Tags/parole chiave: wifiwirelesswardrivingadslconnessione internetcollegamentoaccesso abusivo

Guidare la guerra...

Anche se la parola inglese potrebbe tradursi letteralmente come riportato del titolo, non si tratta di operazioni di carattere bellico ma, piuttosto, a qualcosa che ha a che fare con l'informatica.

Il termine, usato anche nella nostra lingua, indica un'attività volta a scroccare la connessione Internet; no, non parliamo di gente che se ne va in giro con pinze, cacciavite e spezzoni di filo di rame per raccordare, in malo modo, il proprio modem con la linea telefonica di qualcuno ma un'attività, svolta anche comodamente da casa, per cercare di raggiungere e forzare le connessioni wireless di coloro che, improvvidamente, hanno lasciato acceso il proprio router WiFi.

Già eravamo stati avvisati...

Erano alcuni mesi che in rete circolavano notizie su questa particolare attività. Un primo articolo era di aprile 2007, mentre è di pochi giorni fa la notizia di tre Cracker arrestati in provincia di Sassari; nel leggere le due notizie mi è saltata in mente solo una domanda: quanto tempo sarebbe passato prima che qualcosa di simile fosse successo a qualcuno che conosco?

Oggi la risposta

Beh, al mio amico sembrava uno scherzo del fornitore della connessione Internet: gli avevano addebitato una serie di connessioni notturne della durata di diverse ore. Ogni connessione comincia a a mezzanotte o le due del mattino e si protraeva per gran parte della giornata successiva. Il tutto, ovviamente, in assenza del proprietario che, accuratamente, spegneva il PC prima di coricarsi!

Il mistero è stato presto svelato: al router rimasto acceso si sono collegati ignoti utilizzatori che hanno provveduto a forzare la chiave WEP che era stata, cautelativamente, impostata. Un attacco in piena regola che ha scardinato, in tempi relativamente brevi, le deboli difese del povero router WiFi!

Chi può avere interesse a fare questo

La domanda è: chi può avere interesse a stare fuori di casa la notte, magari in macchina, con un portatile appresso per scroccare la connessione a qualcuno, considerando anche i costi abbastanza bassi di una connessione ADSL?

Probabilmente uno che non ha telefono, risponderete. Beh, potrebbe anche essere vero ma è più facile pensare a qualcuno che voglia fare qualcosa di losco o, magari, intentare un attacco in grande stile rimanendo nell'ombra e mettendo nei guai colui che si è fatto scroccare la connessione!

Come comportarsi in questi casi

Se vi dovesse succedere qualcosa di simile c'è solo una cosa da fare: andare presso la più vicina stazione dei Carabinieri e della Polizia Postale e sporgere denuncia cautelativa contro ignoti e, possibilmente, passare ad un più sicuro collegamento in rame. Volendo conservare il proprio WiFi, rivolgersi a personale specializzato in sicurezza: ne vale la pena!

Vale anche la pena ricordare che, in Italia, il wardriving è punito con sanzioni o, addirittura con la reclusione sino a tre anni (art. 615 ter del Codice Penale), in quanto è considerato un accesso abusivo a sistemi informatici altrui.

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Data pubblicazione: 13/08/2007 (19:13)
Ultimo aggiornamento: 28/03/2009 (21:38)


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