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Scavi ad Ugento

Tags/parole chiave: scavi archeologiciugentoartanisi

Presentazione della campagna di scavi archeologici

comunicato campagna scavo artanisi- ugento

Abbiamo ricevuto, con molto piacere, un comunicato corredato da foto da parte del comune di Ugento in merito al Convegno che si è tenuto a Bari per la presentazione dei primi risultati sulla campagna di scavi archeologici in località Artanisi.

Comunicato stampa

Il giorno venerdì 18 luglio 2008, alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze della Fondazione "Cassa di Risparmio della Puglia", si è tenuta una conferenza avente come tema la presentazione dei primi risultati evinti dalla campagna di scavi archeologici effettuata nel periodo compreso tra il giorno 9 giugno 2008 e il giorno 4 luglio 2008 in Località "Artanisi" nel Comune di Ugento, in cui è situato uno dei più importanti monumenti megalitici della Protostoria Salentina, ovvero la Specchia "Artanisi".

comunicato campagna scavo artanisi- ugento

Hanno partecipato alla conferenza il Presidente della Fondazione "Cassa di Risparmio della Puglia", Dott. Antonio Castorani, il Soprintendente per i Beni Archeologici della Puglia, Dott. Giuseppe Andreassi, il Direttore del Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento, Prof. Aldo Siciliano, il Sindaco del Comune di Ugento, On. Eugenio Ozza, e la direttrice della suddetta campagna di scavi nonché Docente di Preistoria e Protostoria europea all'Università del Salento, la Prof. sa Anna Maria Betti Sestieri.

Gli scavi archeologici condotti per approfondire la conoscenza della Specchia "Artanisi" nascono da un progetto di collaborazione tra il Comune di Ugento, la Fondazione "Cassa di Risparmio della Puglia", il Dipartimento di Beni Culturali dell'Università del Salento e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Regione Puglia. La cooperazione avviata tra questi Enti ha come obiettivo non solo quello di riportare alla luce il significato e le caratteristiche strutturali di questo monumento megalitico, ma anche di creare i presupposti per la valorizzazione delle risorse culturali del territorio ugentino, vero tesoro in grado di garantire un turismo destagionalizzato e di qualità.

Dall'intervento della Direttrice degli scavi, la Professoressa Betti Sestieri, si evince il carattere eccezionale di questa specchia, che, con i suoi sessanta metri di lunghezza, è tra i più imponenti monumenti protostorici del Mediterraneo. Risalente alla prima metà del secondo millennio a. C. (età del Bronzo Medio), la Specchia "Artanisi" è un sontuoso monumento di carattere funerario; infatti al di sotto del consueto accumulo di pietrame calcareo che contraddistingue queste evidenze archeologiche, si conservano diverse tombe con corredi che hanno permesso anche la definizione cronologica del contesto.

Non si conosce ancora il numero esatto delle sepolture conservate dalla specchia, poiché negli scavi sopra citati non si è esplorato tutto lo spazio ingombrato dalle pietre di accumulo, ma le quattro tombe rinvenute hanno fornito importantissime conoscenze su alcune caratteristiche culturali della civiltà Protoappenninica, la cultura che ha abitato il contesto dellItalia meridionale nell'età del Bronzo.

comunicato campagna scavo artanisi- ugentoLe caratteristiche strutturali delle sepolture permettono di comprendere il grado di competenze e la raffinatezza raggiunte da questa civiltà: si tratta di tombe a cassa di lastroni litici al cui interno era deposto linumato con il suo corredo (vasellame tipico dell'età del Bronzo, ovvero brocche e ciotole di varie dimensioni). Le dimensioni delle casse e la presenza di corridoi di accesso permettono di parlare di vere e proprie "camere sepolcrali".

Importante dato sulla complessità di queste tombe è la realizzazione del piano di pavimentazione, realizzato mediante uno strato di terra che aveva la funzione di regolarizzare il sottostante banco roccioso, sul quale veniva posizionato un lastrone di pietra, che fungeva piano pavimentale della tomba.

Questi ed altri interessantissimi dati contribuiscono a ridare la legittima importanza a tale straordinario esempio di architettura funeraria monumentale protostorica, uno dei più importanti delletà del Bronzo nel bacino del Mediterraneo.

Si ringrazia il Comune di Ugento per la concessione delle foto e dell'articolo.

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Data pubblicazione: 21/07/2008 (07:58)
Ultimo aggiornamento: 23/08/2008 (12:41)


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