Nonostante le richieste di annullare i festeggiamenti del 2 giugno e devolvere il costo stanziato a problemi ben più gravi il nostro Governo ha deciso che i festeggiamenti si faranno ugualmente anche se in forma più sobria, ma intanto aumentano ancora le accise sui carburanti.
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Feste e Tasse

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Feste e Tasse

aumento delle accise

E` stata inviata alcuni giorni fa, utilizzando anche i famosi social network, la richiesta al Capo dello Stato di annullare dal calendario per quest'anno i festeggiamenti con parata faraonica, frecce tricolori ricchi sperperi e cotillons per tutti, previsti per il 2 giugno e di devolvere il costo stanziato a favore delle popolazioni coinvolte dal terremoto che ha devastato in questi ultimi giorni le province emiliane.

Alla richiesta il Capo dello stato ha riposto con fare manzoniano: questa festa s'ha da fare ma "Sarà una celebrazione sobria dedicata anche alle vittime". Probabilmente, qualcuno ha aggiunto “però tranquilli: ai terremotati ci pensate come sempre voi

La domanda sorge spontanea... Ci pensiamo noi? È come? Semplice: il governo ha deciso di aumentare le accise sui carburanti di altri 2 centesimi a litro.

Approfittiamo del fatto che è ancora gratuito ripercorrere con la memoria la storia delle accise. Ebbene, le prime accise sui carburanti furono introdotte dal fascista Benito Mussolini: i cui introiti servirono per finanziare la guerra in Abissinia nel 1935. Ci viene da sorridere al pensiero che dopo quasi cento anni questa tassa è ancora in vigore e la paghiamo, nonostante abbiamo da tempo perso le colonie, la guerra d'Africa, la Libia e l'Eritrea. Ma queste sono sottigliezze eppoi si tratta di poche lire... Perchè i politici dovrebbero prendersi la briga di togliere questa insignificante gabella?

Nonostante Benito Mussolini sia considerato un despota criminale, il sistema dittatoriale di prelievo forzoso adottato dal suo governo è tanto piaciuto ai governi democratici della Repubblica Italiana che nel 1956 il governo Segni impose l'accisa per la crisi di Suez; pochi anni dopo, nel 1963 fu il governo Leone ad aumentare nuovamente le accise per fronteggiare un altro disastro che sconvolse l'Italia il disastro del Vajont; poi fu la volta dell'alluvione di Firenze nel 1966 e il democratico Aldo Moro decise di aumentare ancora di 10 lire le accise.

Ma non finisce qui. I disastri sono come le ciliege: uno tira l'altro e, nel 1968, ancora Aldo Moro (Leccese ma sedicente Barese...) decide un aumento di altre 10 lire (aridanga!) per il terremoto del Belice; successivamente, nel 1976, ancora il governo Moro finanzia con l'aumento di 99 lire la ricostruzione del terremoto nel Friuli.

Nel 1980 si verifica un altro disastro ancora vivo nella memoria di noi meridionali: il terremoto in Irpinia. Questa volta la decisione di aumentare le accise di altre 75 lire fu presa dal governo Forlani.

Fortunatamente passano i disastri ma non gli aumenti sui carburanti: quelli restano per sempre. Nel 1983 viene finanziata con 205 lire la missione in Libano dal governo Fanfani; poi arrivano altre 22 lire per la missione in Bosnia del 1996 dai governi Dini-Prodi.

Gli anni passano ma le accise restano ma, soprattutto, continuano ad aumentare: dalla lira si passa all'euro ed ecco 2 centesimi per il contratto degli autoferrotranvieri del 2004, decisione presa dal governo Berlusconi. Infine ecco il governo Monti: anche lui come il fascista Benito Mussolini per far fronte ad una spesa straordinaria opta per l'aumento delle accise sui carburanti ed ecco altri 2 centesimi, che gli italiani devono pagare, per finanziare la ricostruzione per il terremoto che ha colpito l'Emilia Romagna.

Intanto aumentano le accise sul carburante ma i nostri politici non rinunciano alla festa del 2 giugno (cifra stimata dai 2 ai 4 milioni di euro), procedono con l'acquisto di missili americani per dotare i nostri droni (alcune centinaia di milioni), i velivoli teleguidati Predator e Reaper dell'aeronautica militare italiana, per combattere guerre che non ci appartengono spacciandole per missioni di pace, procedono con l'acquisto delle auto blu per incentivare l'economia e dare respiro alle case automobilistiche (altri 400 milioni di euro) e procedono come nulla fosse alla spartizione dei finanziamenti milionari ai partiti (solo 98 milioni contro i 200 scarsi cui hanno deciso di rinunciare per non fare proprio una brutta figura).

Per voler essere precisi, la nuova accise di 2 centesimi dovrebbe essere solo fino a dicembre e frutterà alle casse dello stato 500 milioni di euro; comunque il governo ha chiesto ai petrolieri di “ridurre” il costo dei carburanti in maniera tale da incorporare anche le accise e non far pagare di più i contribuenti... M'immagino la calca dei petrolieri con il dito alzato per confermare che abbasseranno i prezzi... Come dite? Non è l'indice il dito che hanno alzato?!?!


Documento scritto e/o curato da Beatrice
Data pubblicazione: 31/05/2012 (11:09)
Ultimo aggiornamento: 31/08/2012 (12:50)


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