Addio al segreto bancario. Dal prossimo 31 ottobre, il decreto salva Italia, per combattere l'evasione, obbliga tutti gli Istituti di credito italiani ad inviare all'Agenzia delle Entrate copia degli estratti conto dei propri clienti/correntisti relativi all'anno 2011.
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Addio al segreto bancario

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Quando tutti sanno tutto

addio al segreto bancario

Addio al segreto bancario. Dal prossimo 31 ottobre, per effetto del decreto salva Italia, per combattere l'evasione, tutti gli Istituti di credito italiani saranno costretti ad inviare all'Agenzia delle Entrate copia degli estratti conto dei propri clienti/correntisti relativi all'anno 2011; per gli anni successivi -invece- i dati bancari dovranno essere inviati entro il 31 marzo di ogni anno.

Tramite questa norma poco ortodossa, il governo Monti vuole scovare gli evasori, chiaramente quelli meno esperti ma pur sempre incalliti, rilevando l'evasione dai movimenti riportati in estratto conto confrontando quanto dichiarato con quanto speso per normalmente.

Se i dati riscontrati dagli addetti del fisco non dovessero risultare congrui partiranno gli accertamenti fiscali al contribuente.

In sintesi l'Agenzia delle Entrate dovrebbe controllare tutti quei movimenti considerati “fuori conto”, tra cui cambio di assegni, valuta estera, acquisto di preziosi.

Questa manovra ha così ulteriormente ridotto la privacy del cittadino tanto che il garante  -per ora- ha bloccato l'attuazione della misura “antievasori” almeno fino a quando non saranno chiarite le modalità di trasmissione dei dati bancari.

Alcune domande...

Ora mi chiedo: possibile che i nostri governati, professori economisti tecnici super pagati, non sappiano che chi "ufficialmente" non ha lavoro non ha bisogno di un conto corrente? Possibile che non sappiano che chi "ufficialmente" non ha reddito non presenta alcuna dichiarazione dei redditi? Possibile che non sappiano che comunque esiste ancora il pagamento in contanti o, in casi di somme cospicue, i pagamenti estero su estero? Forse sperano che soffocando tutti i cittadini indistintamente con tasse e norme degne della miglior polizia degli stati ex-comunisti, distruggendo lo stato sociale con tagli iniqui, riducendo ricerca ed investimenti, contribuendo a distruggere l'ambiente (ricordate? Il nostro Governo voleva ricorrere alla Corte Costituzionale per sconfessare l'operato dei giudici di Taranto in favore di un mostro inquinante) ed il patrimonio artistico, dopo tutto questo, i nostri governanti sperano veramente che l'Italia sarà salvata dal loro decreto?


Documento scritto e/o curato da Beatrice
Data pubblicazione: 24/08/2012 (20:44)
Ultimo aggiornamento: 31/08/2012 (12:48)


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