Aululalia di Plauto una commedia scritta oltre 2000 anni fa che affronta il tema sempre attuale dell'avarizia... passano i secoli ma l'uomo resta sempre lo stesso.
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Aululalia di Plauto

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Una commedia che racconta l'attualità

aululariaCredo che uno dei desideri più frequenti dell'uomo sia quello di poter fermare il tempo: ebbene il miracolo è successo il 9 agosto, a Galatina con la rappresentazione di una delle commedie di Tito Maccio Plauto, commediografo latino del 254 a.C.

Proprio così: a Galatina, nella barocca e suggestiva piazza San Pietro è stata rappresentata la commedia Aulularia scritta nel II secolo a.C. proprio dal commediografo romano e che affronta il tema -sempre attuale- dell'avarizia.

La trama comica della commedia e la bravura dei personaggi, interpretati -tra gli altri- da Franco Oppini, Enzo Garinei e Gegia (originaria proprio della città Salentina), hanno creato un grande nel pubblico presente.

Straordinaria l'interpretazione di Franco Oppini che impersonava l'avaro Euclione, attaccato al tesoro che aveva trovato e che ben nascondeva agli altri in un pentolone. Plauto si era ispirato per la sua commedia alla commediografia greca (un mondo che i romani amavano particolarmente) pur inserendo la figura del Lare (una divinità domestica protettrice della casa) tipicamente romana; un'ulteriore adattamento era stato compiuto, abilmente, in verità, per rendere la commedia più interessante a noi “moderni”. Insomma, Euclione diventa ricco grazie all'intercessione del lare propettore della casa che gli permette di ritrovare il tesoro nascosto dal padre (anche lui grandissimo avaro): nonostante il grande tesoro Euclione si trasforma da poveraccio a tirchio sospettoso di chiunque bussi alla sua porta e persino della sua serva Uva, interpretata dalla bravissima Gegia.

Ma un giorno, in seguito alla preparazione del banchetto per il matrimonio della figlia con il ricco vicino Megadoro, per proteggere il suo tesoro perché nessuno lo trovasse a casa, lo porta qua e là fino a quando non crede di trovare il posto giusto; solo che non si accorge che lo schiavo di Megadoro, Strobilo, lo vede, scopre il nascondiglio e ruba il tesoro; il furto porta nello sconforto il povero Euclione tanto da indurlo a fraintendere le confessioni dell'innamorato della figlia Fedria.

Una commedia ricca di colpi di scena che fa riflettere sui comportamenti che l'uomo assume in determinate occasioni e che nonostante i suoi 2000 anni resta ed è sempre attuale: il ricco che per la sua condizione ha il potere politico, il povero che magicamente diventa ricco ma che tutto sommato non ha ancora capito l'utilità del denaro e gli da la priorità sugli affetti, l'approfittatore pronto a cogliere l'occasione buona e gli innamorati che con il loro amore riescono a mettere ogni cosa al posto giusto. È proprio vero: passano i secoli ma l'uomo resta sempre lo stesso.


Documento scritto e/o curato da Beatrice
Data pubblicazione: 11/08/2011 (08:22)
Ultimo aggiornamento: 11/08/2011 (08:22)


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